Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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Categoria: Entertainment

EDITORIALE

SATIRA

La presente testata giornalistica on line, afferente in particolare alla comunicazione e divulgazione scientifica, con particolare attenzione alle tematiche legate all’ambiente ed allo sviluppo industriale, si pregia di dedicare alcuni servizi alla informazione e lotta alla violenza di genere e alle rubriche di inchiesta. Nondimeno, nell’ottica della massima libertà di partecipazione, di espressione da parte degli iscritti, dei videofollowers, dei lettori, nonché della libertà di creazione artistica, la Redazione si riserva di esercitare e consentire l’esercizio, nei limiti della correttezza del linguaggio e del rispetto della dignità umana, del diritto di satira,costituzionalmente tutelato.

CREDIT SATIRA: bastardidentro.it

PODCAST

Molte volte trattiamo argomenti anche in conversazioni tra amici, non solo tra colleghi, sulla tecnologia, innovazione, ricerca. Siamo curiosi di sapere. Di conoscere dati, esiti di scoperte, e perché no, anche dati di sviluppo di processi e di sistemi sociali. Spesso ci chiediamo come comportarci per la sicurezza dei dati e con l’intelligenza artificiale. ECCO!! Mi è dato sapere che… è il podcast dedicato alla community, al cittadino. Faremo approfondimenti con l’intervento di esperti, accademici, imprenditori, medici…puntando la nostra informazione su tre assi AMBIENTE – INDUSTRIA E TELEMEDICINA, pilastri del periodico d’informazione scientifica ambitelnews.it. MI è DATO SAPERE CHE … racconta i risultati della ricerca, per contribuire alla disseminazione dei dati. cercheremo di svilupparli con la nostra curiosità e professionalità. Io sono Alessandra Lofino giornalista e direttrice del progetto editoriale periodico di informazione scientifica ambitelnews e MI è DATO SAPERE CHE… è il nostro podcast.

VIDEO INTERVIEWS

Un potenziale economico stimato in 234 milioni di euro di valore aggiunto, nuove possibilità di destagionalizzazione e un’offerta esperienziale capace di intercettare un pubblico internazionale sempre più interessato a processi produttivi, storie d’impresa e identità locali. È la fotografia del turismo industriale emersa al workshop “Fabbriche & Botteghe – Il saper fare italiano come esperienza turistica”, promosso da Unioncamere Puglia e rete EEN nell’ambito di BTM 2026, in corso alla Fiera del Levante.

Moderato da Ettore Ruggiero, l’incontro ha riunito imprenditori, musei d’impresa, operatori turistici, amministratori locali ed esperti di destination management, con l’obiettivo di costruire una rete tra luoghi del saper fare e filiere turistiche e di avviare un nuovo modello di integrazione tra industria, cultura e turismo.

Dalla manifattura alla meccatronica: la Puglia punta sul turismo d’impresa

«In una regione come la Puglia, dove manifattura, artigianato artistico, agroalimentare e meccatronica rappresentano asset identitari, il turismo industriale è una naturale evoluzione delle politiche di destination management», ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia.

Un segmento, ha sottolineato, in grado di attrarre studenti, professionisti, famiglie e turisti culturali, distribuendo benefici economici anche ai territori meno centrali.

Otto regioni in rete: le best practice italiane alla BTM

Il workshop ha portato a Bari l’esperienza di otto regioni italiane, presentate da imprese, distretti e realtà museali.

«Abbiamo voluto costruire un confronto nazionale sulle migliori pratiche di turismo industriale – ha spiegato Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia – dai musei e archivi d’impresa alle botteghe storiche, fino alle aziende manifatturiere e agroalimentari che aprono le porte ai visitatori».

Modelli, ha aggiunto, già in grado di generare attrattività, reputazione e valore territoriale.

Reti, prodotti tematici e competenze: le direttrici di sviluppo

Nel dialogo fra gli operatori sono emersi alcuni assi strategici:

  • la costruzione di reti territoriali pubblico-private;
  • lo sviluppo di prodotti turistici tematici ed esperienziali;
  • la creazione di competenze dedicate all’accoglienza in impresa;
  • l’inserimento dei percorsi industriali nelle piattaforme di promozione e commercializzazione turistica.

Il workshop ha rappresentato anche un passo avanti verso la rete regionale del turismo industriale “Make it in Puglia”, pensata per posizionare la regione all’interno delle strategie nazionali legate al turismo d’impresa. Un percorso che si collega anche al riconoscimento di Bari come Capitale italiana della Cultura d’Impresa 2026.

BIOTECH IMPACT – Intervista a Maria Pisano, Euroapi, R&D Scientist, Brindisi
BIOTECH IMPACT – alla Prof.ssa Maria Svelto, Distretto HBIO
BIOTECH IMPACT – Intervista al Dott. Davide Ederle, Cluster Alisei
BIOTECH IMPACT – Intervista a Alessandro Albano Euroclone, Gilson, Arredi Tecnici Casarin Asem, Haier Biomedical
BIOTECH IMPACT – Intervista a Diego Bosco, Consorzio Italbiotec

OPINION

STORYTELLING

Il ruolo di Vodafone Business Italia nella trasformazione digitale della sanità pubblica

Intervista ad Alessandro Magnino

Head of Global Enterprise, Healthcare & Public sector di Vodafone Business Italia

L’ecosistema digitale è un termine sempre più presente nelle conversazioni legate alla trasformazione digitale, ma cosa significa realmente? Alessandro Magnino, Head of Global Interpreter, Healthcare & Public Sector di Vodafone Business Italia, spiega che l’ecosistema digitale è un insieme di attori, tra cui attori pubblici e privati, che collaborano per realizzare la trasformazione digitale, in particolare in settori come la sanità pubblica. Vodafone Business Italia è uno dei principali attori privati in questo ecosistema, in quanto costruisce gli “abilitatori” della trasformazione digitale, come le infrastrutture di connettività. La società è stata recentemente aggiudicataria di una gara infratel che la rende il fornitore esclusivo di banda larga e connettività per il sistema sanitario nazionale per i prossimi sei anni in sette delle 20 regioni italiane, inclusa la Puglia. In Puglia, Vodafone collegherà circa 550 centri sanitari tra ASL, ospedali e presidi, garantendo una connettività sicura e affidabile. Magnino sottolinea l’importanza della velocità e dell’affidabilità della rete, in particolare per la trasmissione di dati pesanti come quelli legati alla salute. Tuttavia, la sicurezza è un elemento ancora più importante, data la sensibilità dei dati trattati. Vodafone si impegna quindi a mettere in sicurezza le infrastrutture di telecomunicazioni e a garantire la protezione dei dati. La trasformazione digitale della sanità pubblica rappresenta una sfida importante per il nostro paese e richiede la collaborazione di tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema digitale. Grazie alle infrastrutture di connettività fornite da Vodafone Business Italia, i centri sanitari pugliesi potranno offrire servizi di telemedicina di alta qualità, migliorando l’accesso alle cure e la qualità della vita dei pazienti.

Cos'è il centro Interdipartimentale della Ricerca in telemedicina?

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca in “TELEMEDICINA”, in seguito chiamato Centro, si propone, secondo un approccio definito di “Telemedicina Digitale”, di dare una risposta alle sfide, emergenti in campo medico e legate all’evoluzione Digitale della Medicina Tradizionale. La Telemedicina ha il compito di offrire soluzioni innovative e prospettive alla costante richiesta di assistenza sanitaria da parte della popolazione, sempre più numerosa in termini di patologie complesse, che vorrebbe una sanità più efficiente e più vicina alle persone. Il Centro si propone di fornire i mezzi per facilitare la comunicazione e l’interazione tra medico e paziente e tra medici stessi; inoltre, punta ad abbattere le barriere geografiche e temporali fra medici e pazienti e fra medici stessi, e di raggiungere un numero sempre maggiore di persone.

ETICA, PRIVACY, MODELLI 231 E CONTRATTO COLLETTIVO: GLI STRUMENTI DI LAVORO DEL SOCIOSANITARIO

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