Formare professionisti capaci di riconoscere, prevenire e gestire i rischi all’interno delle strutture sanitarie. È questo l’obiettivo del Master universitario di I livello in “Risk Management Clinico – Formarsi a percepire il rischio e comunicare il pericolo nelle strutture sanitarie”, presentato nelle scorse settimane nell’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
L’iniziativa, attivata per l’anno accademico 2025-2026 e accreditata per l’Educazione Continua in Medicina (ECM), punta a rafforzare la cultura della sicurezza nei sistemi sanitari attraverso la formazione di figure professionali specializzate nella gestione del rischio clinico.
L’evento di presentazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico e sanitario. Dopo i saluti istituzionali di Milena D’Angelo, delegata del rettore alla formazione post-laurea, è intervenuta la coordinatrice e responsabile scientifica del Master Gabriella De Mita, insieme a Vincenzo Purgatorio, amministratore delegato della Fondazione EPASSS.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati obiettivi, contenuti formativi e prospettive professionali del percorso accademico, progettato in linea con quanto previsto dalla Legge Gelli-Bianco n. 24/2017, la normativa che disciplina la sicurezza delle cure e la responsabilità professionale in ambito sanitario.
Il Master nasce con l’obiettivo di formare professionisti in grado di affrontare le sfide sempre più complesse legate alla prevenzione e alla gestione del rischio clinico all’interno delle strutture sanitarie. Un tema centrale per la qualità dei servizi sanitari e per la tutela dei pazienti, che richiede competenze specifiche non solo sul piano tecnico ma anche su quello organizzativo e comunicativo.
Il percorso formativo prevede un approccio teorico e pratico e mira a sviluppare competenze percettive, osservative e relazionali utili per riconoscere i pericoli presenti nei contesti sanitari e valutare le diverse dimensioni del rischio. Tra gli obiettivi principali vi è la capacità di individuare le tipologie di rischio clinico – comprese quelle latenti – attraverso metodologie strutturate di analisi e valutazione.
Particolare attenzione è dedicata anche alla progettazione di strategie di prevenzione degli eventi avversi. Attraverso protocolli operativi, strumenti innovativi e modelli di gestione proattiva della sicurezza, i partecipanti saranno formati a sviluppare sistemi integrati di gestione del rischio orientati alla tutela di pazienti e operatori sanitari.
Uno degli aspetti centrali del Master riguarda inoltre la comunicazione del rischio. La capacità di trasmettere informazioni in modo chiaro e trasparente tra professionisti sanitari, pazienti e familiari rappresenta infatti un elemento fondamentale per costruire una cultura della sicurezza condivisa e rafforzare la fiducia nei servizi sanitari.
Il programma prevede anche esercitazioni pratiche, simulazioni e analisi di casi studio, finalizzate a preparare i partecipanti alla gestione di situazioni di emergenza e a garantire risposte coordinate e tempestive all’interno delle strutture sanitarie.
Dal punto di vista professionale, il Master offre sbocchi in diversi ambiti del settore sanitario. I partecipanti potranno ricoprire ruoli come responsabili del risk management clinico in ospedali e strutture socio-sanitarie, consulenti per la sicurezza sanitaria nel settore farmaceutico e dei dispositivi medici oppure formatori e docenti in percorsi di aggiornamento professionale dedicati alla gestione del rischio.
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui il tema della sicurezza delle cure e della prevenzione degli errori sanitari assume un ruolo sempre più centrale nei sistemi sanitari moderni, rendendo necessaria la formazione di figure professionali altamente specializzate.




