Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

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Composizione negoziata: oltre 200 imprese pugliesi hanno già scelto lo strumento. A Bari confronto alla Fiera del Levante

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Di Bisceglie: «una leva strategica per salvaguardare patrimonio aziendale, posti di lavoro, competenze e know-how».

Bari, 15 settembre 2025 – Oltre 200 imprese pugliesi hanno già fatto ricorso alla composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, confermando la crescente fiducia verso questo strumento come leva di rilancio e di continuità aziendale. Il dato è emerso durante il convegno “La Composizione negoziata della crisi d’impresa. Strumento per il risanamento e lo sviluppo delle aziende del Sud”, organizzato dalla Camera di Commercio di Bari e ospitato questo pomeriggio alla Fiera del Levante.

«La composizione negoziata – ha dichiarato Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari, aprendo i lavori – rappresenta una leva consolidata e strategica per salvaguardare patrimonio aziendale, posti di lavoro, competenze e know-how. Non va vista come un ultimo rimedio, ma come un vero strumento di prevenzione e rilancio».

La Puglia, con 229 esperti nominati (quasi il 5% del totale nazionale), è un laboratorio avanzato di applicazione della composizione negoziata. Un’impresa su cinque vi ha fatto ricorso, dato coerente con quello nazionale: 3.400 imprese coinvolte, 380 casi favorevoli e 20mila addetti salvati.

Il sistema camerale nazionale ha avuto un ruolo decisivo nella creazione della piattaforma telematica, nella formazione degli esperti e nel costante monitoraggio dei dati. «Solo unendo le forze possiamo promuovere un ricorso sempre più consapevole ed efficace alla composizione negoziata – ha detto Sandro Pettinato, vicesegretario generale di Unioncamere – favorendo la diffusione di una cultura della prevenzione e della tempestività che consenta alle imprese pugliesi – e a quelle dell’intero Mezzogiorno – di guardare al futuro con maggiore fiducia».

Maggiore collaborazione istituzionale è stata auspicata da Serena Triggianiassessora della Regione Puglia con delega alle Crisi industriali: «La mia delega nasce proprio per rafforzare gli strumenti regionali di intervento, come il SEPAC – la task force per l’occupazione – che da anni assiste le aziende pugliesi dialogando con parti sociali, sindacati e mondo imprenditoriale. Serve però lungimiranza da parte degli imprenditori nel segnalare le difficoltà. Solo così – ha concluso – possiamo salvaguardare posti di lavoro e preservare il tessuto produttivo regionale».

Sul bisogno di un maggiore controllo di gestione da parte dell’imprenditore e di una più diffusa cultura finanziaria si sono soffermati anche gli interventi dei presidenti di Confartigianato, Francesco Sgherza, e di Confindustria, Mario Aprile.

Manuel Virgintinopresidente del Centro Studi di Diritto Fallimentare di Bari, ha evidenziato la necessità di diffondere ulteriormente la conoscenza dello strumento: «Per questo è fondamentale – ha aggiunto – promuovere informazione e cultura della prevenzione, superando il pudore che spesso frena gli imprenditori nell’affrontare tempestivamente le difficoltà».

Ugo Patroni Griffiordinario di Diritto Commerciale all’Università di Bari, ha concluso: «Poiché l’obiettivo è diffondere l’educazione alla ristrutturazione finanziaria e aziendale, abbiamo predisposto brevi contenuti audiovisivi che saranno distribuiti agli enti che hanno promosso questo evento – dalla Regione Puglia a Confartigianato, Confindustria e Camera di Commercio – affinché questa cultura possa essere divulgata in un linguaggio semplice e comprensibile a tutti».

L’iniziativa è stata anche l’occasione per illustrare le più recenti evoluzioni normative che rafforzano ulteriormente la procedura, rendendola più trasparente ed efficace e dando maggiore sicurezza a imprese e professionisti.

fonte Camera di Commercio di Bari

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Redazione

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