Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

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Biologia sintetica e sostenibilità: Bari ospita la Summer School internazionale del progetto TWIN4MICROUP

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Al Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro circa 60 tra studenti, ricercatori e docenti provenienti da diversi Paesi europei

Il Campus dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro si conferma crocevia internazionale della ricerca scientifica. Si è conclusa presso il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente la prima edizione della “Microbial Synthetic Biology Summer School – Tools, Pathways, and Applications for a Sustainable Future and Plastic Upcycling”, iniziativa che dal 17 al 19 giugno ha riunito nel capoluogo pugliese circa 60 tra studenti, ricercatori, professionisti e docenti provenienti da numerosi Paesi europei.

La Summer School nasce nell’ambito del progetto europeo TWIN4MICROUP, promosso per rafforzare la ricerca e la formazione nel campo della biologia sintetica microbica attraverso la collaborazione tra l’Università di Bari e partner internazionali, tra cui istituzioni accademiche di Grecia e Irlanda e l’Institute of Molecular Genetics and Genetic Engineering di Belgrado. Per tre giorni Bari diventa un laboratorio internazionale di idee e innovazione, ospitando studiosi ed esperti di fama mondiale chiamati a confrontarsi sulle più avanzate applicazioni delle biotecnologie. Un’occasione di alta formazione e networking scientifico che contribuisce a rafforzare il ruolo della città e della Puglia come poli sempre più attrattivi per la ricerca internazionale.

La biologia sintetica rappresenta oggi uno dei settori più promettenti delle scienze della vita. Attraverso l’integrazione di biologia, ingegneria e tecnologie avanzate, questa disciplina punta alla progettazione di nuovi sistemi biologici, molecole, DNA, proteine e persino cellule artificiali con applicazioni che spaziano dalla salute all’industria, fino alla sostenibilità ambientale.

La biologia sintetica è un nuovo campo delle scienze biologiche e tecnologiche che punta a sviluppare nuove molecole biochimiche, nuovi DNA, proteine e persino cellule artificiali costruite a partire da vescicole sintetiche”, spiega Gennaro Agrimi, docente del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e coordinatore scientifico della Summer School. “Con questa scuola abbiamo voluto offrire ai partecipanti una visione complessiva dello stato dell’arte del settore, approfondendo al tempo stesso alcuni dei temi più innovativi della ricerca contemporanea”. Tra gli argomenti affrontati figurano le tecnologie diediting genomico basate su CRISPR, l’ingegneria metabolica, il genome mining, le cellule artificiali e le applicazioni dell’intelligenza artificiale alla biologia sintetica. Ampio spazio è dedicato anche alle strategie di bio-upcycling delle plastiche, una delle frontiere più promettenti della bioeconomia circolare.

Con il progetto TWIN4BIO miriamo a utilizzare la biologia sintetica per creare enzimi o microrganismi capaci di utilizzare la plastica e trasformarla in nuovi prodotti utili”, sottolinea Agrimi. “L’obiettivo è convertire materiali di scarto in risorse ad alto valore aggiunto, contribuendo allo sviluppo di modelli produttivi più sostenibili e rispettosi dell’ambiente”.

Il programma della Summer School prevede lezioni specialistiche, workshop e momenti di confronto tra ricercatori provenienti da prestigiosi centri di ricerca internazionali, tra cui Germania, Danimarca, Regno Unito, Canada e Italia.

La ricerca è fondamentale per la microbiologia e per tutte le scienze della vita, commentano i ricercatori e ritengono che senza ricerca non possono essere sviluppate nuove idee né individuate soluzioni innovative. E il rischio è di restare fermi di fronte alle grandi sfide del nostro tempo, dai cambiamenti climatici alla salute. Investire nella conoscenza significa creare gli strumenti per costruire un futuro più sostenibile e migliorare la qualità della vita delle persone.

Attraverso il contributo di docenti e ricercatori di livello internazionale, la Summer School punta a formare una nuova generazione di professionisti capaci di coniugare innovazione scientifica, sostenibilità e sviluppo, in un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più strategico nelle politiche di transizione ecologica e nell’economia della conoscenza.

GENNARO AGRIMI
School Coordinator – University of Bari

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Marketing Lofino Partners

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