Venerdì 31 maggio 2024 si terrà dalle ore 10.00 alle ore 12.30, nell’auditorium dell’Istituto professionale Santarella – De Lilla in via Rocca a Bari, l’evento conclusivo del progetto MINDLAB4.0, progetto finanziato con Contributo 5×1000 dall’Assessorato al Welfare, Città solidale e inclusiva del Comune di Bari e gestito dall’associazione Clio in collaborazione con Ambitelnews – periodico di informazione scientifica.
Ad illustrare i risultati del progetto vi saranno esperti e referenti che hanno condotto le attività di progetto. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessora al Welfare, della dirigente scolastica Maria Anna Manicone e di Carmela Viniero coordinatrice del progetto Mindalab4.0, interverranno Nadja De Carolis docente Dipartimento d’Informatica dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, Francesco Elia responsabile PoEQ Attuazione politiche sociali minori e famiglie del comune di Bari, Pinuccio Fazio presidente dell’associazione “Michele Fazio”, Floriana Martiradonna biologa e nutrizionista del Centro PsyIntegra, Loredana Perla direttrice del dipartimento FOR.PSI.COM dell’Università degli studi di Bari, Daniela Poggiolini sessuologa dell’istituto di comunicazione olistica di Bari. Modererà il talk la giornalista Alessandra Lofino.
Due i testimonial dell’evento: Carlo de Liso che si esibirà in un brano al pianoforte e Daniele Mattia Inzucchi, uno dei vincitori della gara musicale “Io Canto” di Canale 5.
Mindlab4.0 rientra nella dimensione socio esistenziale per la promozione della salute e ha visto il coinvolgimento di giovani tra i 15 e i 18 anni che hanno partecipato ad attività volte a favorire l’ascolto e la riflessione attiva su tematiche come “stereotipi di genere e disabilità”, “sessualità”, “affettività ed emotività”, “disturbi alimentari” e “legalità”.
La formula utilizzata per sviluppare il confronto tra tutor, educatori e ragazzi, è stata quella del laboratorio che ha dato spazio alla condivisione di idee, giochi, riflessioni, proposte. Un’équipe di educatori e psicologi ha curato l’organizzazione e gestione di tali laboratori e della web tv dei ragazzi che, con il supporto della giornalista e direttore della testata giornalistica scientifica Alessandra Lofino e di professionisti del settore, ha condotto alla realizzazione di cinque puntate che andranno online a fine progetto.
L’evento finale è la sesta produzione web tv che andrà online su Ambitelnews, periodico di informazione scientifica, e vedrà confrontarsi esperti in materia di nutrizione, affettività, relazioni interpersonali, sessuologia, bullismo e legalità. Durante gli incontri di gruppo i ragazzi hanno espresso liberamente le proprie idee e hanno costruito, insieme ai tutor, risposte mirate ai loro bisogni. L’attività progettuale ha richiesto tre fasi: la prima di selezione e osservazione; la seconda fase è stata centrata su un lavoro sui singoli gruppi; durante la terza, infine, è stata realizzata la registrazione dei laboratori trasformati in storie che parlano di approcci alle attività formative da parte dei giovani, visualizzabili sulla testata giornalistica Ambitelnbews.
Il gruppo di ragazzi e ragazze ha partecipato alle attività formative e laboratoriale in piccoli gruppi che, in un secondo momento, si sono confrontati tra loro con il supporto di Dany, il minirobot che ha svolto la funzione di Tutor nelle situazioni di Problem solving. Si è lavorato sull’attenzione e sulla fiducia attraverso giochi di memoria e cognitivi. Ogni laboratorio è stato ripreso dalle telecamere che hanno seguito passo passo i giovani adolescenti al fine di cogliere emozioni, espressioni, capacità di instaurare relazioni tra loro, capacità di assumere disinvoltura davanti ad una telecamera per raggiungere una maggiore sicurezza ad esporre sé stessi, la propria identità, le proprie idee su situazioni quotidiane che potrebbero generare disagi psicologici o difficoltà nel superarle. L’obiettivo del progetto, infatti, è stato quello di far capire loro come promuovere una dimensione socio esistenziale della propria salute. Le sfide della salute pubblica si caratterizzano ormai inevitabilmente per loro complessità, universalità e continuità. La sostenibilità degli elevati livelli di salute possibili non può più essere attribuita ai soli incrementi della spesa sanitaria ma passa necessariamente attraverso politiche di prevenzione e di promozione del bene-essere. Una esigenza di progetto derivava anche dall’analisi delle specificità proprie dell’età evolutiva che riguardano due aspetti fondamentali: la mancanza di autonomia e dipendenza dall’adulto e e la forte dipendenza dai livelli di salute, dai comportamenti e dagli stili di vita della generazione precedente. Altro elemento fondamentale, le condizioni di povertà sociale, culturale, economica e gli ambienti di vita che influenzano fortemente la salute dell’adulto di domani: il giovane in età adulta.

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Prima puntata – Affettività ed Emotività, il tema affrontato dai ragazzi.
Hanno partecipato al laboratorio con il supporto di tutor, tecnici dell’informatica, video maker e giornalisti. I ragazzi hanno assunto loro stessi il ruolo di giornalisti, facendosi domande tra loro per approfondire il tema trattato.




