Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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Monitoraggio dati e modernizzazione politiche ambientali

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È stato avviato, in modo operativo, l’Osservatorio Regionale Rifiuti, strumento fondamentale di monitoraggio e modernizzazione delle politiche ambientali in tema di rifiuti fortemente voluto dall’assessora all’ambiente, Anna Grazia Maraschio. Alla prima riunione hanno partecipato i rappresentanti di Confindustria, Arpa, Ager, Legambiente, Politecnico di Bari, Cnr – Irsa, Uil Puglia, i dipartimenti dello sviluppo economico e agricoltura. 

“Valutare in maniera capillare i dati sulla gestione del ciclo dei rifiuti e aprire un tavolo di confronto permanente con tutte le parti in causa “  ha dichiarato la Maraschio  e, grazie all’osservatorio,  ci potrà essere un confronto costruttivo, proprio per fare uno studio più dettagliato sul tema dei rifiuti che oggettivamente è abbastanza complesso – prosegue l’assessora. Emerge anche l’esigenza di “trasparenza dei percorsi attuati, delle eventuali criticità del sistema, degli sforzi compiuti. Da questo tavolo mi aspetto un contributo importante per superare le problematiche e per migliorare i processi”. Obiettivo primario dell’osservatorio è  “di avere a disposizione i dati e per fare questo dobbiamo mettere a sistema i vari strumenti informativi. Dobbiamo creare un unico sistema in cui fare confluire i dati a disposizione, in modo da rendere più agevole la vita dei Comuni, che non dovranno più comunicare i dati su sistemi diversi”. Sono tanti i temi sui rifiuti da affrontare, come  anche la riduzione della produzione dei rifiuti, il miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti urbani, l’attuazione dell’economia circolare, il miglioramento della raccolta differenziata e l’utilizzo efficiente dell’impiantistica pubblica e privata. Vito Felice Uricchio, del CNR-IRSA punta sull’importanza dell’osservatorio per  “analizzare l’effettivo recupero dei materiali raccolti, anche al fine di alimentare le filiere dell’economia circolare con materiali di qualità. Ad esempio tra le plastiche è possibile mettere in campo strategie per raccogliere separatamente il PET ed il Polietilene, come è possibile spingere sul recupero di determinati biopolimeri per applicazioni ad alto valore aggiunto in campo medicale, cosmetico, elettronico, etc., generando occasioni si sviluppo economico ed occupazionale”.  Michele Notarnicola, del Politecnico di Bari, si è concentrata sul ruolo dei fanghi: “L’Acquedotto produce una quantità intorno alle 200mila tonnellate all’anno di fanghi di depurazione che insieme alle 500mila tonnellate di Forsu rappresentano due importanti risorse sempre disponibili, per i quali vanno studiate delle soluzioni per un trattamento e un impiego sostenibile sul territorio regionale”, è il suggerimento di Notarnicola. “Confindustria garantisce massima disponibilità e mette a disposizione la propria esperienza. È fondamentale promuovere la qualità della raccolta differenziata istruendo l’utenza su come differenziare in modo corretto”, ha affermato Fabio Montinaro. Vincenzo Campanaro, direttore scientifico di Arpa Puglia, ha parlato della necessità di coinvolgere la polizia locale per i controlli sul corretto conferimenti dei rifiuti, mentre Stefano Delli Noci, del direttivo di Legambiente, ha posto l’accento sulla necessità di sensibilizzare le scuole. 

L’Osservatorio si riunirà periodicamente e sarà incardinato presso l’assessorato all’ambiente. Avrà i compiti principali di raccogliere, esaminare e armonizzare i dati riguardanti la gestione dei rifiuti;  creare un sistema informatico di produzione, acquisizione e diffusione dei dati sulla gestione dei rifiuti; modernizzare e snellire il sistema di raccolta, scambio e utilizzazione dei dati necessari per l’attuazione della politica ambientale; definire strategie comportamentali, informative ed educative per la riduzione dei rifiuti, implementare l’uso di tecnologie e delle migliori pratiche per la raccolta differenziata, la prevenzione, la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti.

Autore: Alessandra Lofino

Fonte: Press Regione Puglia

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