Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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Ecoforum Puglia 2026, Legambiente: cresce la raccolta differenziata ma serve un cambio culturale per chiudere il ciclo dei rifiuti

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A Bari premiati i 7 Comuni Rifiuti Free pugliesi e i 137 comuni ricicloni.
La raccolta differenziata continua a crescere in Puglia, ma il passo resta
ancora troppo lento rispetto agli obiettivi ambientali e industriali di cui la regione ha bisogno. È
questo il messaggio emerso dalla V edizione di Ecoforum Puglia, promossa da Legambiente
Puglia, che si è svolta oggi a Bari, alla Casa delle Culture, dedicata al tema “Rifiuti in circolo:
soluzioni per un territorio sostenibile”.


Nel corso dell’iniziativa, istituzioni, enti di controllo, imprese e gestori del settore hanno fatto il
punto sulle criticità ancora aperte: insufficienza impiantistica, costi elevati di trasporto, persistente
dipendenza dalle discariche e necessità di rafforzare le azioni di prevenzione, riuso e riciclo di
qualità. Per Legambiente Puglia, la transizione verso un ciclo dei rifiuti davvero efficiente passa da
una programmazione stabile, dal sostegno ai Comuni e da una maggiore partecipazione dei
cittadini.


“La Puglia deve ancora riuscire a fare un cambio culturale importante, in modo da gestire il ciclo
dei rifiuti non come una continua emergenza, ma come una scelta strutturale di politica ambientale e
industriale”, dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia. “Servono più
investimenti sugli impianti, più supporto alle amministrazioni comunali, più prevenzione nella
produzione dei rifiuti e una filiera capace di riportare materia nel sistema produttivo. Solo così
potremo ridurre il ricorso alla discarica, contenere i costi per i cittadini e costruire una Puglia
davvero più circolare e sostenibile.”.


“La transizione ecologica italiana passa anche attraverso il rafforzamento della nostra economia
circolare – ha spiegato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Ci sono però
ancora dei territori che non riescono a svoltare definitivamente, e tra questi c’è la Puglia che deve
dare un contributo ulteriore in questa direzione. Serve marginalizzare definitivamente la pressione
dei signori delle discariche, lavorando sempre di più per la diffusione delle raccolte differenziate
domiciliari anche nei centri urbani più grandi, per la costruzione degli impianti di riciclo, a partire
dai digestori anaerobici per produrre compost e biometano, e per l’entrata in vigore dei sistemi di
tariffazione puntuale, premiando le famiglie e le imprese più virtuose. Solo così la Puglia potrà
abbandonare una volta per tutte la lunga dittatura degli impianti di smaltimento dei rifiuti, di cui
tanto si parla da decenni, ma che finirà solo grazie e politiche e a scelte più coraggiose di quelle
praticate fino ad oggi.”.


Tra i momenti centrali dell’Ecoforum, la premiazione dei Comuni Rifiuti Free, quelli che, secondo i
dati 2024 dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti, hanno raggiunto i migliori risultati nella raccolta
differenziata e nella riduzione del secco residuo. In Puglia quest’anno sono 7, pari al 2,7% del totale
dei Comuni pugliesi, per complessivi 73.180 abitanti, l’1,9% della popolazione regionale.
I risultati migliori confermano che dove si investe con continuità nella raccolta porta a porta, nella
qualità del servizio, nella comunicazione ambientale e nei controlli, i numeri migliorano. Ma per
estendere queste buone pratiche al resto della regione occorre uscire definitivamente dalla logica emergenziale e accelerare sulla costruzione di un sistema integrato, moderno e trasparente, capace
di coniugare tutela ambientale, legalità e convenienza economica.


Comuni Rifiuti Free
In Puglia, i Comuni Rifiuti Free quest’anno sono 7 (2,7% del totale, uno in meno rispetto al 2023)
per 73.180 abitanti (1,9%, +25.802 abitanti rispetto al 2023).

FONTE REDAZIONE LEGAMBIENTE PUGLIA

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Immagine di Redazione

Redazione

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