Roma, 5 giugno 2025 – La Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972, rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere sulle sfide ambientali globali e locali. Il tema scelto per il 2025 è “Ripristino del territorio, desertificazione e resilienza alla siccità”, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di interventi concreti per contrastare la perdita di suolo fertile e migliorare la gestione delle risorse idriche.
Italia: un paese a rischio desertificazione
Secondo un’analisi di Coldiretti, basata su dati dell’ISPRA e dell’European Severe Weather Database (ESWD), oltre un quarto del territorio italiano (28%) è a rischio di degrado e desertificazione. Nei primi cinque mesi del 2024, si sono registrati oltre novecento eventi meteorologici estremi nel paese, evidenziando la gravità della situazione. La disponibilità idrica nel 2023 è diminuita del 18%, colpendo soprattutto il Sud Italia. In Sicilia, la siccità ha causato gravi emergenze, spingendo gli agricoltori a manifestare a Palermo per chiedere aiuti urgenti.
Cambiamenti climatici: temperature record e eventi estremi
Il 2024 ha visto temperature medie di 1,84 gradi superiori alla norma storica, con violente ondate di maltempo che hanno colpito il Nord Italia con nubifragi e grandinate, devastando coltivazioni e allagando terreni. Coldiretti ha sottolineato la necessità di investimenti nell’innovazione tecnologica e nella gestione sostenibile delle risorse idriche per affrontare le sfide del futuro.
Biodiversità e inquinamento: l’appello di Marevivo
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’associazione Marevivo ha rinnovato l’appello al Ministro dell’Ambiente per l’adozione di una legge che vieti la realizzazione di grandi eventi su spiagge e siti naturali. Secondo Marevivo, tali manifestazioni causano danni ambientali significativi, come l’abbattimento di alberi e lo spianamento di dune, compromettendo ecosistemi fragili e mettendo a rischio la biodiversità.
Legambiente: “Serve una strategia nazionale integrata”
Legambiente ha evidenziato che dal 2020 a metà maggio 2024, in Italia si sono registrati 81 danni da siccità prolungata, con Lombardia, Piemonte e Sicilia tra le regioni più colpite. L’associazione ha chiesto l’adozione di una strategia nazionale integrata per la gestione delle risorse idriche, che includa interventi di recupero e riuso delle acque reflue depurate e l’incentivazione di buone pratiche agricole per trattenere l’acqua nel suolo.
L’impegno dell’Unione Europea
A livello europeo, la Commissione Europea ha posto l’ambiente in cima alla propria agenda con politiche volte a proteggere l’ambiente e la biodiversità, a salvaguardare la salute umana e a promuovere la transizione verso un’economia circolare. Il Green Deal europeo, varato nel 2019, mira a rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050, con obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di gas serra e promozione dello sviluppo di tecnologie innovative per ridurre l’impatto ambientale.




