Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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Spopolamento al Sud e due anni in più di vita al Nord

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Spopolamento al Sud e due anni in più di vita al Nord

Nel 2022 è stato registrato un calo netto pari a 400 mila di nascite in Italia. Un dato rilevato dagli indicatori demografici pubblicati dall’Istat nei giorni scorsi che conferma il record negativo delle nascite, con una elevata mortalità pari a 713 mila decessi, 393 mila in più rispetto alle nascite. In pratica, leggendo e interpretando i dati, ogni 1000 abitanti si sono registrati 7 neonati e 12 morti. Solo nel 2018 si è registrato un aumento delle nascite, rispetto al calo attuale di circa 184 mila nati, con un numero medio di figli per ciascuna donna pari a 1,24. La causa del calo record si attribuisce a motivazioni che vanno ben oltre la scelta delle singole coppie: infatti, il peso del fenomeno lo si attribuisce al progressivo invecchiamento della popolazione femminile e la posticipazione continua dell’esperienza della maternità che ha come esito finale, la rinuncia alla procreazione.

Secondo la classifica per regioni italiane, la prima posizione la occupa il Trentino – Alto Adige con la Sardegna come fanalino di coda. La regione Sicilia è al secondo posto seguita dalla Campania. Per quel che riguarda lo spopolamento, in cinque anni in Italia si è visto un calo di circa un milione di abitanti, arrivando al di sotto dei 59 milioni e il Sud è posizionata al primo posto della classifica con 629 mila abitanti in meno dal 2018 e il 6,3% in meno nell’ultimo anno. Nel 2022 si è registrata secondo i dati Istat, un aumento di prospettiva di vita pari a due mesi in più, con 80,5 anni per gli uomini e 84,8% anni per le donne. Dati che, però, non riescono a recuperare i sei mesi di vita in più registrati nel periodo pre – Covid. Sorprende quanto, invece, al Nord, si sia registrata una vita media di uno/due anni in più rispetto al Sud, tant’è che, si legge nel documento, nel Lazio, Emilia, Friuli, Toscana, Lombardia, Umbria, Marche, Veneto, Trento, le donne vivono oltre gli 85 anni e in Campania, invece, Sicilia, Calabria, superano di poco gli 83 anni. Gli uomini vivono in media 79 anni  nelle regioni del Nord e superano gli 81 anni al Sud. Si tratta di un’analisi di un fenomeno che porta a porre in primo piano il processo di invecchiamento della popolazione che sta determinando l’età media portandola a 46 anni. Gli over 65 sono più di 14 milioni e costituiscono il 24% della popolazione. Gli ultracentenari, invece, si è triplicato negli ultimi 20 anni con una soglia pari a circa 22 mila persone.

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Immagine di Alessandra Lofino

Alessandra Lofino

Direttore Responsabile Ambitel News

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