Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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TELEMEDICINA: la parola chiave è Connected Care

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Doctor Using a Laptop to See a Patient

La Telemedicina crea una rete fondamentale per il paziente, tra territorio, medici e ospedale, attraverso l’utilizzo della digitalizzazione. Strumento indispensabile diventa la piattaforma su cui erogare e programmare i servizi necessari che vanno personalizzati su misura del progetto clinico, in quanto, l’obiettivo finale resta sempre la persona. L’umanizzazione, quindi, s’integra con la teleassistenza, la cura al malato diventa una disciplina , in ogni caso regolata e guidata sempre dall’empatia, utilizzando, però, altri strumenti, con i quali il personale medico, sia infermieristico sia medico sia socio –assistenziale, dovrà fare i conti e provvedere a formarsi. La telemedicina, infatti, è un supporto, non una sostituzione dell’attività del professionista che deve confrontarsi, per fare diagnosi e terapie , con la distanza, con l’assenza della fisicità, ma dovrà esprimere allo stesso modo, empatia e dare al paziente uguale impatto.

La telemedicina risulta ancora più indicata per le problematiche delle malattie croniche, con l’utilizzo di dispositivi che anche il paziente stesso dovrà essere in grado di fruirne a livello clinico. La telemedicina, quindi, fa il suo ingresso nel Servizio Sanitario Nazionale nel dicembre 2020, quando, in una Conferenza Stato_ Regione, viene firmato dal Ministero della Salute le linee guida relative a perni fondamentali , quali, teleassistenza, consulti, visite e referti. In effetti, si tratta di un nuovo modello di connessione, come realizzarlo, come velocizzarlo e stabilire l’impatto sulla persona. Nel corso degli anni, prima di accedere a questo nuovo modello, ci si è posti diversi quesiti, ovviamente, tra cui definire innanzitutto gli obiettivi e chi potesse usufruire della telemedicina anche e soprattutto nel trattamento delle malattie croniche. Chiedersi come mai si sia arrivati ad avere necessità della telemedicina per affrontare i problemi della Sanità contemporanea e l’impatto stesso che ne ha sul Sistema Sanitario Nazionale. Non vorremmo pensare che la medicina si possa basare solo sulla Telemedicina, ovviamente, ma si inizia ormai a parlare molto di Nuova Sanità fondata sulla digitalizzazione. Ma in Italia, siamo pronti per svilupparla? Qual è il nesso tra intelligenza artificiale, telemedicina e sanità digitale? Sono tutti quesiti che hanno avuto il loro giusto tempo per essere discussi, integrati e inseriti nei modelli sanitari. Altro spazio su cui ci si confronta ormai quotidianamente è il fascicolo sanitario elettronico. Ancora molteplici difficoltà ci sono e ci saranno per arrivare a condurre un percorso lineare e fluido nella telemedicina, ma molti sono i passi effettuati e che i risultati sono soddisfacenti grazie all’impegno di tutti i partner e i soggetti coinvolti. La parola chiave è connected care  

L’aver pensato alla telemedicina, ci ha pensato il Ministero della Salute, poiché  sistema sanitario era sulla strada giusta verso il collasso e ha formulato un muovo modello , stabilendo le Linee di indirizzo nazionali, pubblicate il 2 novembre 2022, dando principalmente una definizione: Per Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa località. La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti. I servizi di Telemedicina vanno assimilati a qualunque servizio sanitario diagnostico/ terapeutico. Tuttavia la prestazione in Telemedicina non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza. La Telemedicina deve altresì ottemperare a tutti i diritti e obblighi propri di qualsiasi atto sanitario.” Il ministero, quindi, attraverso le Linee di indirizzo, ha definito “i servizi minimi che l’infrastruttura regionale di telemedicina deve erogare” e che sono : televisita, teleconsulto, tele consulenza, tele monitoraggio, teleassistenza. Comprendere, quindi, chi può usufruire della telemedicina. per effettuare questo genere di servizi, è necessario associare ad ogni attività, i parametri corrispondenti, la clinica, la tecnologia disponibile, a cultura e il livello di autonomia e la disponibilità di un supporto , quale caregiver.  Il termine ormai di uso comune, è sanità elettronica che contribuisce al risanamento del sistema sanitario, razionalizzazione e ottimizzazione al fine di migliorare l’efficienza, riducendo i costi di gestione.  È vero che la scelta complessa è la piattaforma su cui erogare i servizi da personalizzare , ma diventa centrale un elemento , la tecnologia applicata in funzione di una diagnosi precoce, in grado di monitorare la situazione clinica con costanza, affidando, poi, una adeguata cura in base alla patologia. 

Fondamentale, quindi, è il supporto che la tecnologia consente all’attività di monitoraggio del paziente, individuando criticità con tempestività e permettendo di intervenire con misure correttive per prevenire complicazioni più gravi e ricadute sia per la cura del paziente sia per in termini di gestione e costi. 

PODCAST DI APPROFONDIMENTO

Immagine di Alessandra Lofino

Alessandra Lofino

Direttore Responsabile Ambitel News

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Il Centro Interdipartimentale di Ricerca in “TELEMEDICINA”, in seguito chiamato Centro, si propone, secondo un approccio definito di “Telemedicina Digitale”, di dare una risposta alle sfide, emergenti in campo medico e legate all’evoluzione Digitale della Medicina Tradizionale. La Telemedicina ha il compito di offrire soluzioni innovative e prospettive alla costante richiesta di assistenza sanitaria da parte della popolazione, sempre più numerosa in termini di patologie complesse, che vorrebbe una sanità più efficiente e più vicina alle persone. Il Centro si propone di fornire i mezzi per facilitare la comunicazione e l’interazione tra medico e paziente e tra medici stessi; inoltre, punta ad abbattere le barriere geografiche e temporali fra medici e pazienti e fra medici stessi, e di raggiungere un numero sempre maggiore di persone.

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