Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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Il Fascino della Botanica

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Sono veri e propri patriarchi da tutelare, simbolo di un passato remoto che sopravvive al presente, nonostante gli effetti del cambiamento climatico. Sono gli alberi monumentali, circa 180 nella sola Puglia, fondamentali per la conservazione della biodiversità del territorio. Se ne è parlato a Bari, nell’Aula magna del Dipartimento di Bioscienze Biotecnologie e Ambiente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nel campus universitario, nel corso dell’evento “Il Fascino della Botanica”, organizzato dalla Società Botanica Italiana – Sezione Pugliese della SBI e dal Gruppo di Lavoro Alberi Monumentali SBI.

Int Antonella Canini, presidente Società Botanica Italiana.

Si tratta di esemplari censiti in Puglia negli ultimi dieci anni, sulla base della legge n.10 del 2013 che impone a tutte le Regioni di censire tutti gli gli alberi monumentali presenti, che dopo essere riconosciuti da un decreto ministeriale, devono essere catalogati e tutelati. int Francesco Tarantino, agronomo paesaggista, Gruppo di Lavoro Alberi Monumentali SBI

int Laura Canini, funzionario DIFOR IV – Direzione generale delle Foreste del MASAF

Nel corso della giornata di studio, numerosi sono stati i relatori che hanno parlato del tema, illustrando anche progetti in corso, come la proposta avanzata dal professor Giuseppe Venturella, vicepresidente della Società Botanica Italiana, di inserire due nuovi alberi monumentali nel censimento della Regione Puglia.

Int Giuseppe Venturella, vicepresidente della Società Botanica Italiana

E sempre nell’ambito dell’evento “Il Fascino della Botanica”, nel corso della seconda giornata gli studiosi, i ricercatori e gli appassionati di botanica hanno potuto scoprire le bellezze della Masseria Galeone, all’interno della Riserva naturale Orientata Murge Orientali. Un luogo unico con migliaia di ettari di foresta perfettamente conservata, curata dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, tra antiche masserie, muretti a secco e boschi di fragno. In particolare, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino l’allevamento di circa 70 bellissimi cavalli murgesi, che vengono addestrati per le forze armate italiane. All’interno della Riserva i partecipanti hanno anche potuto ammirare numerosi esemplari di alberi monumentali e altre rarità botaniche e faunistiche, come il Fragno, una specie vegetale arborea considerata, in Italia, una pianta rara a diffusione limitata in alcune aree della provincia di Matera e in diversi distretti della Puglia centro-meridionale.

Int Ten. Col. Giovanni Notarnicola, comandante del Reparto dei Carabinieri Biodiversità Martina Franca (TA).

Nicole Cascione

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