Altezza sotto la media, come fosse un bambino, ma non lo è. Si chiama Gibot ed è un robot che pesa 17 kg e cammina ad una velocità di 6 chilometri l’ora e viene manovrato da remoto. Un progetto sperimentale che agevola chi a causa della disabilità, ha difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Arriva Gibot con pasti a domicilio e lo fa già raggiungendo trenta gastronomie della città. Sono giovani imprenditori, che hanno deciso di investire in questo progetto dedicandosi al delivery: Francesco Riccuti, Filippo Baldini, Matteo Crucito, Enrico Mattioli, Andrea Cremonesi, Luca Marazzi, Carlo Scanzi, in tempo diversi alcuni di loro hanno sperimentato prima un prototipo , poi l’ultimo che si aggira per le strade. Ora sono alle prese per raccogliere capitale e entro il 2023 pare abbiamo idee molto chiare, tanto da voler produrre inizialmente circa 20 robot delle stesse dimensioni del primo per poi procedere con altri di dimensioni più grandi. L’interazione attraverso Gibot avviene anche da remoto grazie al pilota a distanza che può parlare con il cliente.
Fonte: Forbes.it




