Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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A Ecomondo si torna a parlare di energia: il CSS protagonista del futuro sostenibile

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Un tema cruciale per la transizione ecologica e per il sistema produttivo nazionale è stato affrontato attraverso la voce di esperti, imprese e rappresentanti del settore, nel quartiere fieristico di Rimini che ha ospitato l’evento “CSS: un futuro amico e possibile”, un confronto tecnico e strategico dedicato al ruolo del Combustibile Solido Secondario (CSS) nei processi industriali per la produzione energetica senza fonti fossili.

L’incontro, organizzato da Cisambiente Confindustria nell’ambito di Ecomondo, ha visto i saluti istituzionali di Fabrizio D’Epiro (Vice Presidente Cisambiente Confindustria). Sono intervenuti Giuseppe Dalena, Presidente AIREC che ha ricordato i trenta anni dei Combustibili da residui, il giurista ambientale David Röettgen, che ha portato il proprio contributo giuridico sull’impiego dei Combustibili alternativi, Edoardo Amerini (Fondatore TMP21), Luca Tagliente (Direttore dello stabilimento Appia Energy) e Margherita Galli (Responsabile Ambiente Federbeton). Le conclusioni sono state affidate a Corrado Clini, già Ministro dell’Ambiente e figura storica nella definizione del quadro normativo di riferimento sui CSS Combustibili. Presente anche Stefano Gallini ( Presidente Federbeton ) che ha portato i saluti dell’Associazione. La moderazione dell’evento è stata curata da Lucia Leonessi, Direttore Generale di Cisambiente Confindustria.

Di particolare rilievo l’intervento di Giuseppe Dalena, Consigliere Generale Cisambiente e Presidente AIREC – Associazione Italiana del Recupero Energetico da Combustibili Solidi Secondari, che ha esordito affermando; “Parliamo di risorse, non di rifiuti”, quindi, con un forte richiamo alla necessità di un cambiamento di linguaggio e percezione: «Ho cancellato dal mio lessico il termine rifiuti e vi porterò a dimenticare l’acronimo CDR, che considero il nostro peccato originale. Per anni ha marchiato una vera e propria risorsa.»

Nel ringraziare Lucia Leonessi per il lavoro svolto sul “Principe CSS” e per il superamento dello status di rifiuto grazie all’EoW (End of Waste), Dalena ha ripercorso la storia normativa del settore, ricordando come già dal 1995 si parlasse di residui destinati alla produzione di energia. Dalena ha poi raccontato l’evoluzione di AIREC, nata nel 2009 e divenuta oggi l’unica associazione di categoria dei produttori di CSS e CSS-c. Oggi conta 16 aziende associate, distribuite su tutto il territorio nazionale, con una produzione complessiva di circa un milione di tonnellate, a fronte di una capacità potenziale stimata intorno ai tre milioni di tonnellate.

Molto critico, però, il dato sulle esportazioni: come ricordato da Dalena e confermato dall’ultimo rapporto ISPRA, nel 2023 l’Italia ha spedito all’estero circa 795 mila tonnellate di rifiuti destinati al recupero energetico, di cui oltre 370 mila tonnellate di CSS. Cosa dire del Recupero energetico: “Senza di esso la green economy non è raggiungibile”. Nel cuore del suo intervento, Dalena ha insistito sulla necessità di superare pregiudizi culturali e barriere burocratiche: «Il CSS ha sempre patito una considerazione minoritaria. È tempo di riconoscere che senza recupero energetico la green economy non è raggiungibile.» Non mancano i nodi critici: una normativa che avanza ma non abbastanza rapidamente, autorizzazioni lente, ostacoli alla diffusione del CSS-c negli impianti nazionali, una percezione pubblica ancorata a termini “ancestrali” come immondizia.

In merito al tema della competitività e del “riciclo energetico”, Dalena ha rilanciato l’idea di introdurre nel lessico comune il concetto di “riciclo energetico”, sottolineando come molti produttori di CSS siano imprese energivore che potrebbero trarre beneficio dall’autoproduzione e dalla condivisione di energia, secondo modelli simili alle Comunità Energetiche. Si tratta di una sfida ancora aperta; il Presidente AIREC ha chiuso con una riflessione sul titolo della giornata: «Non possiamo più far attendere il futuro. Noi non siamo il futuro: il nostro prodotto è il presente.

Il CSS, amico possibile, è già realtà.» L’evento ha confermato il ruolo centrale del CSS nella strategia nazionale di decarbonizzazione, indicando al contempo le criticità e le opportunità che il sistema industriale italiano dovrà affrontare nei prossimi anni. Un confronto ricco e partecipato, che ha messo al centro il dialogo tra istituzioni, produttori, giuristi e utilizzatori finali, con l’obiettivo di accompagnare il Paese verso un modello energetico più sostenibile e competitivo.

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