Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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La Camera di Commercio Italo Orientale incontra il settore commercio Bari-BAT

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Oriente: dinamiche geopolitiche e nuove traiettorie di export per il sistema produttivo pugliese

Presso la Camera di Commercio di Bari si è tenuto l’incontro “La Camera di Commercio Italo Orientale incontra il settore commercio Bari-BAT – ORIENTE: opportunità di export per le imprese nel nuovo contesto geopolitico”, un’iniziativa nata con l’obiettivo di analizzare, in chiave sistemica, le prospettive di internazionalizzazione delle imprese pugliesi alla luce delle trasformazioni economiche e geopolitiche in atto. All’incontro hanno partecipato Antonio Barile, Presidente della Camera di Commercio Italo Orientale; Vito D’Ingeo, Presidente Confcommercio Bari-BAT; Raffaella Altamura, Presidente Confesercenti Bari; Vito Abrusci, Vicepresidente della Camera di Commercio Italo Orientale; ed Angela Partipilo, Segretario Generale della Camera di Commercio di Bari.

Il dibattito ha ribadito la crescente rilevanza dell’area asiatica nel quadro della globalizzazione contemporanea.

Le attuali tensioni internazionali, la riconfigurazione delle catene del valore e la contrazione delle esportazioni extra-UE rendono necessario per le imprese italiane – e pugliesi in particolare – sviluppare nuove strategie di diversificazione dei mercati. L’incontro ha evidenziato un forte allineamento istituzionale: orientarsi verso l’Asia non costituisce soltanto un’opportunità commerciale, ma una scelta strategica per consolidare la competitività del sistema produttivo regionale.

Il Presidente Vito D’Ingeo ha richiamato l’attenzione sul passaggio da un approccio centrato esclusivamente sul Made in Italy a una visione più ampia orientata al Brand Italia, inteso come sintesi di beni, servizi, cultura, turismo e creatività:

“Non possiamo più limitarci al Made in Italy: la vera forza competitiva risiede oggi nel Brand Italia, un sistema integrato che unisce prodotti, servizi e patrimonio culturale in un valore riconosciuto globalmente.” D’Ingeo ha inoltre sottolineato come mercati quali India, Cina e numerosi Paesi asiatici rappresentino già ora piattaforme cruciali per il settore agroalimentare e per molte altre filiere regionali, evidenziando però la necessità di un adeguato accompagnamento tecnico e istituzionale per evitare rischi operativi e commerciali.

Nel suo intervento, Antonio Barile ha ricordato la rilevanza storica dell’ente da lui presieduto, la più antica camera di commercio italo-estera attiva in Italia da oltre un secolo.

Barile ha illustrato l’azione della Camera nei processi di internazionalizzazione: missioni incoming e outgoing, formazione specialistica e consulenza avanzata nella contrattualistica e nella tutela dei marchi. Ha inoltre richiamato i dati più recenti sull’export italiano: “Sono oltre 17.000 le imprese italiane – di cui più di mille pugliesi – che avrebbero piena capacità di operare nei mercati internazionali ma che ancora non lo fanno. In questo contesto, l’Oriente rappresenta una delle aree più dinamiche e strategiche a livello globale.”Barile ha evidenziato come l’evoluzione socioeconomica dell’Asia, caratterizzata dalla crescita della classe media e da una domanda crescente di beni ad alto valore simbolico e qualitativo, coincida con i punti di forza del sistema produttivo italiano.

La Segretario Generale Angela Partipilo ha ampliato ulteriormente la prospettiva geografica, sottolineando la necessità di includere nell’analisi anche l’area dei Paesi BRICS, indicati come poli emergenti nelle relazioni economiche globali: “La Camera di Commercio di Bari guarda con favore ai mercati BRICS. Le economie emergenti stanno assumendo una centralità crescente e rappresentano per le PMI pugliesi un’occasione concreta per diversificare i rischi e consolidare relazioni economiche durature.”

Il Vicepresidente Vito Abrusci ha richiamato il potenziale ancora inespresso dell’export italiano verso l’Asia, stimato in oltre 4 miliardi di euro, di cui circa 300 milioni riguarda la Puglia. Ha ricordato inoltre come l’Asia non sia più soltanto un hub produttivo, ma si configuri sempre più come mercato di consumo avanzato e protagonista dell’innovazione tecnologica.

Sono state tuttavia evidenziate alcune criticità che richiedono risposte sistemiche: complessità normative e culturali;elevata competitività internazionale; necessità di un miglior coordinamento tra istituzioni italiane all’estero; crescente importanza della presenza locale e delle competenze interculturali.

Dalla discussione è emerso un quadro chiaro: l’Oriente costituisce una direttrice imprescindibile per il futuro economico della Puglia. Le istituzioni camerali e le associazioni di categoria hanno espresso la volontà di rafforzare strumenti, competenze e programmi di accompagnamento per sostenere un’internazionalizzazione fondata su conoscenza, visione strategica e cooperazione. Come ricordato dai relatori, in un contesto globale sempre più fluido “non vince chi resta fermo, ma chi sa muoversi prima e meglio”. Confcommercio Bari-BAT ha confermato l’impegno a supportare le imprese locali nei processi di accesso ai mercati più dinamici e innovativi del mondo.

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