Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

Cerca

Riciclo della plastica in Europa: tra l’allarme del 2024 e un’emergenza ancora più grave nel 2025

Share:

Nel 2024, Plastics Recyclers Europe (PRE) ha lanciato un grido d’allarme: l’industria del riciclo della plastica in UE ha raggiunto un “punto di rottura”  . Già allora si registravano:

  • una forte contrazione della produzione interna (–5% per i principali polimeri)  ;
  • importazioni crescenti, con polimeri vergini e riciclati che coprono oltre il 20% del consumo UE  ;
  • un aumento del 36% delle esportazioni di rifiuti plastici all’estero, segno di una filiera che esporta quanto smaltisce  ;
  • costi crescenti: energetici, di materia prima e logistici, insieme alla concorrenza sleale da parte di importazioni a basso costo (spesso con dichiarazioni non verificabili).

Ton Emans, presidente di PRE, ha sottolineato che il settore aveva già investito 5 miliardi di euro tra il 2020 e il 2023 per raggiungere gli obiettivi UE, ma ora rischiava il collasso senza misure urgenti  .

Crisi acuta nel 2024

Nel 2024, la chiusura di impianti ha raddoppiato la capacità dismessa rispetto al 2023. In paesi come i Paesi Bassi, sette impianti sono stati costretti a chiudere. È stato rilevato che il ritmo di crescita della capacità di riciclo era il più lento degli ultimi anni  .

 Situazione nel 2025

Negli anni successivi, la crisi non solo non si è attenuata, ma si è aggravata:

  • Le chiusure si sono intensificate anche nel 2025, coinvolgendo aziende di tutte le dimensioni
  • La produzione di plastica riciclata ha subito un’ulteriore flessione, consolidando la contrazione iniziata già nel 2023
  • I consumi di materie plastiche continuano a salire, mentre la produzione UE rischia di tornare ai livelli del 2000, nonostante una domanda in crescita.
  • La capacità installata è cresciuta solo del 6% nel 2023, contro il 10% del 2022 e il 17% del 2021, segnale di un rallentamento storico.
  • Le esportazioni di rifiuti plastici fuori UE continuano a crescere, alimentando la dipendenza da smaltimenti esterni  .

 Misure urgenti richieste

PRE e altri operatori del settore sollecitano:

  1. Controlli doganali stringenti su importazioni di polimeri e materiale riciclato.
  2. Restrizioni all’ingresso di materiali non conformi ai criteri di sostenibilità e sicurezza UE  .
  3. Riconoscimento del riciclo plastico come settore strategico, con strumenti di difesa commerciale (es. tariffe, quote protezionistiche).
  4. Incentivi fiscali e snellimenti burocratici per le imprese innovative  .

 Rischi per gli obiettivi UE

Se non si interverrà tempestivamente:

  • Gli obiettivi di riciclo al 2025 diventeranno difficilmente raggiungibili.
  • Il tessuto produttivo europeo continuerà a erodersi, rischiando deindustrializzazione, perdita di occupazione verde e dipendenza dalle importazioni  .

Il settore del riciclo della plastica in EU è passato da un allarme a una crisi acuta, con impatti su ambiente, economia e sovranità industriale. La sequenza temporale mostra una caduta accelerata tra il 2024 e la prima metà del 2025, aggravata da pressioni esterne e interne.

Senza una risposta politica coordinata e misure protettive immediate, l’UE rischia di perdere una delle sue industrie più strategiche per la transizione verso un’economia circolare.

PODCAST DI APPROFONDIMENTO

Immagine di Redazione

Redazione

ARTICOLI CORRELATI

POPULAR SCIENCE NEWS ▾

ADVERTISING ▾

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca in “TELEMEDICINA”, in seguito chiamato Centro, si propone, secondo un approccio definito di “Telemedicina Digitale”, di dare una risposta alle sfide, emergenti in campo medico e legate all’evoluzione Digitale della Medicina Tradizionale. La Telemedicina ha il compito di offrire soluzioni innovative e prospettive alla costante richiesta di assistenza sanitaria da parte della popolazione, sempre più numerosa in termini di patologie complesse, che vorrebbe una sanità più efficiente e più vicina alle persone. Il Centro si propone di fornire i mezzi per facilitare la comunicazione e l’interazione tra medico e paziente e tra medici stessi; inoltre, punta ad abbattere le barriere geografiche e temporali fra medici e pazienti e fra medici stessi, e di raggiungere un numero sempre maggiore di persone.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime news pubblicate? Iscriviti alla newsletter AmbitelNews, ti invieremo contenuti esclusivi e notizie in anteprima.