Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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IL RUOLO DELLE UNIVERSITA’ NEI PROCESSI DI INNOVAZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’IMPRENDITORIALITA’ FEMMINILE

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Una giornata di studio dedicata a un tema che, oltre a essere strategico, è oggettivamente attuale e personale: il ruolo delle donne nei processi di innovazione, ricerca e impresa, a partire proprio dal mondo universitario.

Il titolo del roadshow,– “Il ruolo dell’università nei processi di innovazione e valorizzazione dell’imprenditorialità femminile” – che ha scelto l’Università degli Studi di Bari come VI e ultima tappa, non è solo una dichiarazione di intenti, ma anche un invito a riflettere su cosa significhi oggi, in Puglia, essere donne e fare impresa in ambiti ad alta intensità di conoscenza.

Lo sappiamo: il divario di genere nel mondo dell’innovazione e della ricerca esiste, è concreto e misurabile. Ma accanto a questo dato, c’è anche una realtà dinamica, fatta di segnali positivi.

In Puglia, ad esempio, le imprese femminili rappresentano circa il 23% del totale – una percentuale in linea con la media nazionale – ma quello che colpisce è la crescita costante in settori un tempo considerati poco “femminili”, come il digitale, le biotecnologie, l’agroalimentare innovativo o i servizi ad alto valore aggiunto.

 Sempre più donne in Puglia decidono di mettersi in gioco come startupper, innovatrici, manager e founder, spesso partendo proprio dalla loro formazione universitaria o da esperienze di ricerca.

Eppure, nonostante questo fermento, le barriere culturali, le difficoltà nell’accesso a finanziamenti, il carico familiare squilibrato e la mancanza di reti di supporto restano ostacoli importanti. È proprio per questo che giornate come questa sono fondamentali: per creare connessioni, consapevolezza e opportunità concrete.

L’università ha un ruolo centrale in questa trasformazione: può essere un ponte tra conoscenza e impresa, tra competenze e territori, tra idee e azione. Ed è bello vedere oggi qui presenti tante studentesse, ricercatrici, imprenditrici e professioniste, pronte a confrontarsi, raccontarsi, ispirarsi a vicenda.

L’imprenditorialità femminile non sia un tema “di genere”, ma una questione di sviluppo economico, sociale e culturale. Più donne nei processi decisionali, nelle imprese e nella ricerca significa più innovazione, più crescita e più equilibrio per tutti.

Fonti dei dati

  1. Unioncamere Puglia (2022–2023)
    1. Al 2022, la Puglia ha registrato un tasso di femminilizzazione imprenditoriale del 23,18 %, superiore alla media nazionale del 22,21 %  .
    1. Con un saldo positivo di +319 imprese femminili nel 2022, la regione si è distinta come la migliore tra le regioni italiane  .
  2. StartupItalia & Unioncamere (2023)
    1. Su circa 380 500 imprese totali in Puglia, 88 139 sono a guida femminile (23 %)  .
    1. La Puglia rappresenta circa il 6,6 % delle imprese femminili registrate in Italia (su 1 325 000)  .
    1. Le startup innovative pugliesi con fondatrici donne sono 82, pari al 14,38 % delle startup regionali  .
  3. Ufficio Statistico Regione Puglia / Unioncamere Tagliacarne (2025)
    1. Incremento del 203,7 % delle startup innovative femminili in Puglia tra 2016 e 2024, risultando tra le regioni con la crescita più intensa  .
  4. Camera di Commercio di Lecce (31 dicembre 2023)
    1. La provincia di Lecce conta 17 174 imprese “rosa”, con un tasso regionale medio del 23,2 %  .

Le imprese femminili in Puglia sono circa il 23 % del totale, tasso ufficiale (23,18 %) certificato da Unioncamere.

  • Il saldo positivo di +319 imprese nel 2022 mostra una dinamica economica attiva e controcorrente.
  • Per valorizzare il tema delle startup, puoi menzionare le 82 startup a guida femminile (14,4 % del totale regionale) e il +203,7 % di crescita tra il 2016 e il 2024.

1. Le donne scelgono l’imprenditorialità come strumento di autodeterminazione

“Sempre più spesso le donne non scelgono l’impresa solo per realizzazione economica, ma come scelta di libertà e autonomia, per superare barriere che spesso trovano come dipendenti o ricercatrici.”

 Questo è particolarmente vero nel Sud Italia, dove il tasso di occupazione femminile è più basso della media nazionale, e molte donne scelgono l’impresa per costruirsi un proprio spazio.

2. Imprese femminili più attente alla sostenibilità e all’impatto sociale

“Le imprenditrici si distinguono sempre più per la scelta di modelli d’impresa orientati alla sostenibilità ambientale, all’innovazione sociale e al benessere collettivo.”

 Secondo ricerche Unioncamere e Infocamere, le imprese femminili sono sovra-rappresentate tra quelle a vocazione green o sociale, specialmente nelle nuove imprese under 35.

3. Leadership collaborativa e modelli orizzontali

“Rispetto a modelli più tradizionali e gerarchici, le imprese guidate da donne spesso valorizzano un approccio più inclusivo, relazionale e orizzontale alla leadership.”

È un dato che emerge in molte ricerche sul management femminile: una tendenza a creare reti e valorizzare competenze collettive, piuttosto che strutture piramidali.

4. Accesso al credito e agli investimenti: ancora un nodo critico

“Nonostante il dinamismo crescente, le donne imprenditrici hanno ancora maggiore difficoltà di accesso ai capitali, sia pubblici che privati.”

 Solo il 2% del venture capital italiano va a startup fondate da sole donne. Questo dato racconta un gap che non è solo economico, ma anche culturale: serve maggiore fiducia e visibilità verso il talento femminile.

“Le donne non stanno semplicemente ‘entrando’ nel mondo dell’impresa. Lo stanno trasformando. Con nuovi modelli, nuove priorità e una visione più ampia dell’impatto che un’impresa può avere sulla società.”

Sono intervenute ai saluti istituzionali:

  Grazia Paola Nicchia – Prorettrice dell’Università degli Studi di Bari e Presidente GEP (Gender Equality Plan). Figura chiave nella promozione delle pari opportunità e dell’equità di genere all’interno dell’università, lavora per integrare la dimensione di genere nelle politiche accademiche e nei progetti di ricerca.

 Adriana Agrimi – Dirigente Ricerca, Terza Missione e Internazionalizzazione – Università degli Studi di Bari. Responsabile delle strategie di valorizzazione della ricerca e dell’apertura dell’università al territorio, con particolare attenzione ai processi di trasferimento tecnologico e cooperazione internazionale.

 Alessandra Baccigotti – Associazione NETVAL – Università di Bologna. Esperta in valorizzazione della ricerca pubblica, collabora con NETVAL per favorire il dialogo tra ricerca, impresa e società. Promuove iniziative volte a rafforzare l’impatto economico e sociale dell’innovazione accademica.

Una introduzione interessante quella di Gianluca Fiorillo – Responsabile area beni strumentali e brevetti di INVITALIA, che ha presentato gli interventi in ambito territoriale, a favore delle imprese, attraverso lo sviluppo di molteplici progetti finanziati.

Giulia Zanotti – Invitalia – Professionista impegnata nello sviluppo di politiche pubbliche a sostegno dell’imprenditorialità, con particolare attenzione agli strumenti di finanza agevolata, al sostegno alle startup e all’innovazione nelle aree del Mezzogiorno.

La prof.ssa Luisa Torsi – Presidente di ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione. Scienziata e docente, da sempre impegnata nel favorire il trasferimento tecnologico e l’innovazione in Puglia. È una delle voci più autorevoli sul ruolo delle donne nella scienza e nella leadership tecnologica. La Torsi ha presentato alcuni dati aggiornati relativi alle start up innovative, evidenziando nel suo intervento quanto sia necessario combattere la discriminalità di un genere per consentire la corretta selezione delle competenze e dei talenti.

 Marilù Fiore -Vicepresidente Giovani Imprenditori – Confindustria Puglia | Ideatrice del format “Pink Talk”. Imprenditrice e attivista per la leadership femminile, ha creato un format di successo per valorizzare le storie di donne che innovano nel mondo del lavoro e delle imprese.

 Adriana Angarano – CEO & Marketing Manager – Tenuta Cesano. Guida una realtà vitivinicola pugliese con visione imprenditoriale innovativa, unendo tradizione e marketing digitale. Testimonia come il settore agroalimentare possa diventare un laboratorio di sostenibilità e creatività al femminile.

 Nunzia Casamassima – Founder – Biomaca. Giovane imprenditrice attiva nel settore della nutraceutica e della ricerca alimentare, ha fondato una startup innovativa con una forte impronta sostenibile e scientifica.

 Maria Teresa Salvati – Founder – Everything is Connected. Visionaria e attivista culturale, lavora all’intersezione tra comunicazione, arte e sostenibilità. Il suo progetto crea connessioni tra creatività, impatto sociale e cambiamento sistemico.

Annamaria Annicchiarico – Direttora generale Tecnopolis – Polo scientifico tecnologico dell’Università degli studi di Bari.

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