Un sospiro di sollievo per la ricerca: pronti 600 milioni di euro per garantire finanziamenti a centri di ricerca e imprese di piccole e grandi dimensioni che operano nei settori dell’industria, dell’agricoltura come anche agroindustriale e artigiane. Si tratta dei punti principali dell’Addendum alla Convenzione Fondo crescita sostenibile sottoscritta da Ministero imprese e Made in Italy (Mimit), Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Associazione bancaria italiana (Abi), che disciplina la concessione dei finanziamenti.
Una importante iniziativa che punta a contribuire al sostegno di piani di investimento in ricerca e sviluppo in linea con le aree tematiche stabilite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente, che sono state attuate grazie ad iniziative dirette del Pon Ricerca e innovazione (cofinanziato quasi per 1’80% dall’Ue con fondi Fesr e Fse, per centrare obiettivi della politica di coe-sione) e del Pon Imprese e Competitività (cofinanziato per quasi 1’80% dall’Ue con fondi Fesr + React-Bu), oltre che con piani strategici, dove possono convergere risorse della politica di coesione, risorse ordinarie nazionali, regionali e capitali privati.
Si apprezza il nuovo strumento, in quanto, potrà sostenere investimenti in particolari tecnologie, come materiali avanzati e nanotecnologie; fotonica e micro/nano elettronica; sistemi avanzati di produzione; tecnologie delle scienze della vita; intelligenza artificiale; connessione e sicurezza digitale; smart grid, rinnova-hili e generazione distribuita.
Tutto sarà convertito in prodotti, processi o servizi nuovi da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’iniziativa è stata attivata nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile e prevede la concessione di contributi a fondo perduto, concessi dal Mimit per un importo complessivo fino a circa 145 milioni.
Oltre a queste risorse, si potrà accedere a finanziamenti agevolati fino a 328 milioni concessi da Cdp a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in rie cerca (Fri), di durata fino a 15 anni, in affiancamento a prestiti erogati dal sistema bancario a condizioni di mercato, per un importo complessivo di oltre 130 milioni. La cifra totale da destinare all’iniziativa, pertanto, supera quota 600 milioni.
In base alle indicazioni contenute nel decreto direttoriale (del 7 maggio 2024, modificato dal successivo del 4 luglio 2024), le imprese potranno presentare le domande per accedere al finanziamenti agevolati direttamente sul sito di Mediocredito centrale, gestore della misura per conto del Ministero.




