Num R.G. 3328/2007 – Num. Reg. Stampa 35

PERIODICO DI INFORMAZIONE SCIENTIFICA
Direttore Responsabile: Alessandra Lofino

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Al via Equity Puglia, lo strumento finanziario per la crescita delle startup e delle Pmi innovative

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È appena partita la più grande opportunità in Puglia per amplificare la crescita delle startup e delle piccole e medie imprese innovative. Si chiama Equity Puglia ed è l’ultimo e più innovativo strumento finanziario voluto dalla Regione Puglia e gestito dalla società in house e finanziaria regionale Puglia Sviluppo.

Il nuovo strumento dà la possibilità di aumentare il livello di capitalizzazione e quindi la solidità patrimoniale delle aziende e lo fa con la collaborazione di investitori specializzati.

La dotazione finanziaria iniziale è di 60 milioni di euro e consentirà di apportare nuovo capitale nelle startup e piccole e medie imprese innovative per almeno 120 milioni di euro. Saranno finanziati fondi di co-investimento per aziende che, in coerenza con la Strategia S3, siano riconducibili ai quattro temi “trasversali” che determinano sfide e opportunità per tutte le filiere: la sostenibilità ambientale e l’economia circolare; le tecnologie dell’informazione per l’industria e la società; le scienze della vita e le tecnologie per la salute; la crescita blu e l’economia del mare.

L’avviso, che raccoglie proposte di adesione da parte di gestori di FIA Italiani (Fondi di investimento alternativo riservati ai sensi del TUF, il Testo Unico della Finanza) o di FIA UE, è già online e si chiuderà il 6 ottobre.I Fondi di co-investimento costituiti con risorse regionali parteciperanno, unitamente ai fondi di venture capital dei gestori individuati, in operazioni di investimento in piccole e medie imprese innovative che hanno programmi di sviluppo sul territorio della regione Puglia. 

I Fondi potranno realizzare investimenti in capitale di rischio (equity) di nuova emissione mediante l’iniezione di nuove risorse finanziarie liquide nelle imprese.

I gestori potranno candidarsi alla costituzione di Fondi di coinvestimento le cui quote saranno sottoscritte da Puglia Sviluppo con un commitment (impegno) pubblico di 10 o 20 milioni di euro per ciascun fondo. Lo strumento finanziario regionale, con una dotazione iniziale di 60 milioni, potrà selezionare, quindi, da tre a sei investitori con i quali si potrà apportare nuovo capitale nelle startup piccole e medie imprese pugliesi per almeno 120 milioni di euro, essendo la partecipazione regionale limitata al 50% di ciascuna operazione.

Gli investimenti nelle “società target” (startup e piccole e medie imprese innovative) saranno effettuati pari passu, cioè agli stessi termini e condizioni tra il Fondo di co-investimento costituito con risorse pubbliche e il Fondo principale del gestore specializzato.

 “Le startup e le Pmi innovative – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci – stanno dando una grandissima spinta allo sviluppo e alla competitività della Puglia. Con questo avviso intendiamo supportare lo sviluppo delle imprese innovative in settori strategici quali l’aerospazio, l’agroindustria, la green e blue economy, le biotecnologie, l’It, l’intelligenza artificiale, la transizione energetica e la trasformazione digitale, la meccatronica, la robotica, l’healthcare, l’innovazione applicata alle infrastrutture e all’industria. “La nuova misura – ha spiegato l’assessore – è finanziata con risorse pubbliche provenienti della programmazione 2021-2027. La Regione Puglia potrà incrementarne la dotazione e, quindi, la possibilità di investire ulteriori risorse in fondi di co-investimento”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di attrarre sul territorio regionale investitori professionali qualificati e di valorizzare le imprese innovative pugliesi offrendo loro importanti chance di crescita e di sviluppo. Al tempo stesso, l’operatività dei Fondi consentirà alle imprese di migliorare la propria organizzazione e la propria capacità di accedere al mercato dei capitali.

L’Avviso è già disponibile sul portale di Puglia Sviluppo, dove si può scaricare con gli allegati, e sulla piattaforma Empulia, alla quale è necessario accedere per la presentazione della domanda.

Autore: Redazione

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