Affrontare i rischi climatici sia contemporanei che quelli previsti in un tempo più lungimirante sono gli obiettivi del progetto Life ADA che coinvolge 3 filiere del settore agroalimentare: lattiero – casearia ( Parmigiano reggiano) vitivinicola e ortofrutticola, al fine di migliorare la capacità degli agricoltori attraverso il trasferimento delle conoscenze sugli scenari climatici e sulla gestione del rischio e delle misure adattive. Il progetto è finalizzato a promuovere misure di adattamento sostenibili tra agricoltori, associazioni di agricoltori , consulenti tecnici , organizzazioni di standard alimentari e società di assicurazione agricola, come anche aumentare la consapevolezza e formare gli agricoltori attuali e futuri sulle opzioni di adattamento sostenibile a livello di azienda agricola. Forte impatto avrebbe il progetto stesso se si riuscisse anche nel trasferire pratiche e il know-how alle parti interessate del settore politico, agricolo e alimentare e contribuire allo sviluppo e all’attuazione delle politiche dell’UE, nazionali e regionali. La collaborazione e i piani progettuali sono fondamentali per costruire strumenti adeguati per supportare il processo decisionale nella definizione di piani di adattamento efficienti a livello di azienda agricola e di filiera. La definizione di una strategia politica coerente a livello regionale per sostenere la pianificazione adattiva degli agricoltori. Dall’analisi delle esigenze degli agricoltori, sono stati messi in evidenza alcuni aspetti essenziali per un procedimento di sistema aziendale più fluido, tra cui la promozione di un approccio innovativo degli assicuratori per rafforzare la capacità di riduzione del rischio al fine di mantenere l’assicurabilità degli agricoltori a lungo termine, nonostante l’aumento dei rischi catastrofici e sistemici. Come in tutte le progettualità, la buon riuscita e il raggiungimento degli obiettivi sono dovuti all’implementazione di un modello innovativo di partenariato pubblico-privato tra assicurazione, pubblica amministrazione (Regioni), istituzioni tecnico-scientifiche, ONG e forme aggregate di produttori (OPI o cooperative). Siamo nell’area geografica che comprende in via sperimentale l’Emilia-Romagna, per poi replicarlo in Veneto, Toscana e Lazio, vedendo così un incremento di agricoltori coinvolti. Le attività sono state avviate nel 2020 per concludersi a fine 2023 con un budget totale previsto di 1.975.000 € di cui 1.084.004 € finanziati dalla Commissione Europea.
Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972 e divenuta negli anni il principale appuntamento internazionale dedicato alla sensibilizzazione ambientale. L’edizione 2026 è …




